Mini guida per ristrutturare casa restando nel budget

Quando decidiamo di ristrutturare un appartamento la prima domanda che ci facciamo è, ovviamente, quanto può costare l’intervento.

Per arrivare alla determinazione dell’importo complessivo delle lavorazioni, le variabili in gioco da analizzare sono molteplici e riguardano non solo le caratteristiche intrinseche dell’immobile che deve essere ristrutturato ma anche le aspettative che abbiamo a seguito dell’intervento e gli obiettivi prefissati in partenza mediante l’impiego di un determinato capitale.

Una delle caratteristiche intrinseche che maggiormente influenza l’importo dei lavori da sostenere è sicuramente la condizione in cui versa l’unità immobiliare perchè potremmo trovarci di fronte ad un appartamento che necessita di notevoli modifiche distributive, in quanto gli spazi esistenti non sono consoni alle nostre abitudini di vita, oppure un immobile per il quale è indispensabile una ristrutturazione completa di tutta la parte impiantistica ma senza la necessità di variare l’articolazione interna oppure, ancora, un’unità immobiliare di recente costruzione in ottimo stato ma che non incontra il nostro gusto a livello di materiali impiegati e finiture scelte.

Altro aspetto da valutare è sicuramente la tipologia dell’immobile, in quanto risulta ben diverso ristrutturare un appartamento all’interno di un condominio rispetto ad una villetta indipendente che presenta magari problemi statici o infiltrazioni in copertura.

Va considerata poi la dimensione dell’unità immobiliare, poichè più ampia è la superficie, maggiori sono le economie di scala che si possono conseguire nel corso dei lavori.

Anche le aspettative che abbiamo incidono notevolmente sull’importo che dovrà essere sostenuto in quanto scelte personali e di gusto riguardo a componenti impiantistiche, materiali e finiture influiscono nettamente sul costo unitario della ristrutturazione.

In tutti i casi, per evitare impieghi errati di capitale, dobbiamo sempre avere ben chiaro l’obiettivo finale che vogliamo raggiungere e cioè se l’immobile che intendiamo ristrutturare deve poi essere rimesso sul mercato per la vendita, proposto in locazione oppure se intendiamo procedere con i lavori per poi utilizzarlo a livello personale.

Nel primo caso deve essere ben tenuta a mente la legge di mercato la quale stabilisce che il valore attuale, sommato al valore di trasformazione, deve corrispondere al valore reale affinchè i capitali investiti siano recuperati nella successiva compravendita; qualora, invece, si intenda porlo in affitto, la scelta di materiali in linea con i gusti attuali e di buon livello ma non eccessivamente costosi può essere l’arma vincente, coniugando la semplicità di locazione dell’immobile con una spesa tutto sommato contenuta.

Se la ristrutturazione è finalizzata, invece, ad una maggiore godibilità personale dell’immobile, possiamo permetterci di impegnare anche somme leggermente superiori in quanto l’investimento non dovrà essere analizzato solo dal punto di vista economico ma anche rispetto ai notevoli benefici che porterà sotto altri profili.

Questo a significare che, al di là di parametri oggettivi, derivanti dalle variabili intrinseche sopra esposte e sotto i quali risulta difficile scendere, la dimensione dell’intervento e l’importo dei lavori sono modellabili a seconda dello scopo che ci siamo prefissati oppure dell’investimento massimo che intendiamo intraprendere.

Può capitare infatti che ci sia budget fissato in partenza che può essere sufficiente o meno per coprire il costo di tutte le opere: in questo ultimo caso, possiamo optare per semplificare l’intervento che inizialmente avevamo in mente, scegliendo forniture meno costose o riducendo, ad esempio, le opere edili da eseguire, oppure possiamo decidere di mantenere il Progetto iniziale e optare per la realizzazione solo degli interventi indispensabili, rimandando a tempi successivi tutte le opere che possono essere eseguite dilazionate nel tempo, quali il rinnovo degli infissi interni ed esterni, la sostituzione della caldaia oppure il completamento di una eventuale soffitta o pertinenza esterna.

Indipendentemente dall’obiettivo che intendiamo perseguire, va sempre ricordato che la proroga degli incentivi fiscali fino a tutto il 2020 permette di recuperare una percentuale variabile, ma consistente, delle cifre investite, garantendo un’ampia fattibilità a tutti quegli interventi che a prima vista potrebbero non sembrare così convenienti.

In tutti i casi è consigliabile, dunque, affidarsi ad un Professionista, il quale, analizzate le nostre esigenze, il budget a disposizione e gli obiettivi che vogliamo raggiungere, saprà consigliarci l’investimento giusto da fare e il percorso migliore da seguire, sviluppando un Progetto Architettonico personalizzato e un relativo Computo Metrico di dettaglio che conterrà i prezzi reali di mercato desunti da preventivi di ditte edili della zona.

Solo compiendo questo percorso possiamo essere certi che la cifra contenuta nel documento sia quella che effettivamente andremo ad investire in quanto coerente con il Progetto concordato, verificata sul mercato e soprattutto perfettamente ponderata rispetto agli scopi che ci siamo prefissati.

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