SUPER ECOBONUS 110% – Ecco le regole da seguire

Con la conversione in legge del Decreto Rilancio sono diventate definitive quelle norme che prevedono agevolazioni fiscali per coloro che effettuano interventi di efficientamento energetico (Super – Ecobonus). La detrazione sull’irpef è del 110% delle spese che vengono effettuate per la ristrutturazione e l’efficientamento energetico: le spese documentate devono rientrare in appositi tetti previsti per singoli interventi. E’ importante evidenziare che la restituzione avviene in 5 anni (anziché 10 come avviene per gli altri bonus fiscali); per l’avvio dei lavori occorrerà aspettare la fine di agosto in quanto mancano ancora i decreti di attuazione su alcuni aspetti ritenuti fondamentali come i limite di spesa giudicati congrui per i singoli interventi e quello sulle modalità di attuazione della cessione del credito di imposta.

QUANDO SPETTA: il Super Ecobonus è un rimborso sotto forma di detrazione pari al 110% della spesa che viene sostenuta per tre categorie di lavorazioni identificate dall’art. 119 del Decreto Rilancio convertito in legge.

a) Interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali e inclinate sulle unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno che interessano l’involuco dell’edificio con una incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo;

b) Interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A;

c) Interventi sugli edifici unifamiliari sulle unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitari a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici.

E’ fondamentale menzionare il fatto che le spese in questione vanno effettuate entro la data del 31/12/2021 specificando che vi sono sei mesi in più di tempo per interventi su immobili di edilizia sociale.

ECOBONUS E VILLETTE A SCHIERA: Laddove il testo della legge parla di “unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno”, di fatto si sta parlando delle cosi dette villette a schiera. Prendendo quindi in considerazione le 3 categorie di lavori sopracitate nel caso del punto A) i lavori comprendono la coibentazione termica dell’edificio: i punti B) e C) invece fanno riferimento a sostituzione dell’impianto di riscaldamento, centralizzato nel caso B) autonomo nel caso C) con uno più efficiente e che adempia anche alla funzione di apportare acqua calda e/o il raffrescamento dell’edificio stesso.


LIMITI DI SPESA – Per ciò che concerne le spese che vengono deliberate in sede condominiale, vi sono dei tetti massimi di detraibilità da tenere in considerazione. Per quanto riguarda la coibentazione termica sono agevolate le spese fino a 40.000 euro per i condomini da due a otto unità, e si scende a 30.000 euro per i condomini con oltre otto unità.

La sostituzione della centrale termica ha come tetto 20.000 euro per i condomini da due a otto unità immobiliari e 15.000 euro per le unità più grandi.

CASE INDIPENDENTI E SECONDE CASEIl super ecobonus si può ottenere anche nelle case indipendenti (intese come abitazioni unifamiliari e villette a schiera) con il limite di due abitazioni a contribuente (oltre a quelle eventualmente possedute in condominio) e si può trattare anche di seconde case; non è possibile invece usufruire dell’agevolazione qualora si sia in presenza di abitazioni di lusso (categorie catastali a1, a8 e a9) anche quando si tratta di prima casa. Il tetto di spesa nelle case indipendenti e nelle villette a schiera è di 50.000 euro per la coibentazione dell’edificio e di 30.000 euro per il cambio della caldaia.

E’ importante notare che in un condominio con le abitazioni servite da impianto autonomo di riscaldamento non sarà possibile usufruire del Superbonus 100% sul cambio della caldaia singola in quanto non si tratta di lavoro condominiale e l’unità immobiliare non è funzionalmente indipendente.

Miglioramento della classe energetica in ottica Ecobonus 100%Per tutte le ipotesi sopra menzionate è fondamentale che i lavori apportino un miglioramento di 2 classi energetiche dell’edificio in questione o comunque il conseguimento della classe energetica più alta. Il miglioramento in questione va documentato con la redazione di APE – Attestazione di prestazione energetica – (una redatta prima dei lavori e una seconda al termine di questi) poste in essere da tecnici specializzati in grado di valutare, anche preventivamente, se la miglioria in oggetto è fattibile o meno.

Tende solari e infissi: altri interventi per il Super Ecobonus 110% L’Ecobonus attualmente in vigore (e che rimarrà in vigore ancora fino a tutto l’anno prosimo) prevede una serie di interventi tipo istallazione di schermi solari o sostituzione di infissi agevolati ma con bonus in grado di arrivare al massimo al 65% nelle unità immobiliari di tipo singolo e al 75% in condominio con restituzione fiscale in 10 anni. E’ importante sottolineare il fatto che tutti questi lavori possono però rientrare nel Super Bonus se compiuti insieme a una delle tre fattispecie di lavorazioni sopra descritte. Quindi, l’ecobunos vigente andrà utilizzato per infissi, tende da sole ecc quando non si compiono anche i lavori che appartengono alle 3 categorie menzionate. Il Super bonus si applica anche all’installazione di pannelli fotovoltaici e delle colonnine di ricarica per le vetture elettriche, ma anche in questa fattispecie col vincolo che l’installazione avvenga insieme a una delle 3 lavorazioni principali.

Esiste solo un caso particolare in qui è possibile ottenere il super ecobonus senza l’abbinamento con le 3 categorie di lavori in questione ovvero qualora questi ultimi non possono essere realizzati perchè gli immobili sono sottoposti alla tutela disciplinata dal Codice dei beni culturali e del paesaggio o per effetto i regolamentazioni edilizie, urbanistiche e ambientali. Il tutto però non esclude dall’obbligo di ottenere comunque il miglioramento delle due classi energetiche sopra citate e verificabili mediante APE.

Sisma bonus Vengono ampliate le possibilità di utilizzo del sisma bonus, il quale agevola interventi volti a migliorare la sicurezza statica degli edifici. Anche in questo caso si tratta di un bonus 110% in 5 anni ma, rispetto al super ecobonus, l’agevolazione va a riguardare sia le persone fisiche sia quelle giuridiche e tutte le tipologie di immobile con esclusione delle sole unità ubicate in territori in fascia sismica di tipo 4, quella dove il rischio terremoti è molto limitato.

Bonus facciate e bonus ristrutturazioni – Il bonus facciate permette dall’inizio di questo anno di ottenere con molti meno vincoli, un bonus del 90% in 10 anni su lavori di riqualificazione delle facciate esterne degli edifici, residenziali e non, purchè ubicati in aree urbanizzate. La normativa prevede che se i lavori non comportino il rifacimento di una quota superiore al 10% degli intonaci il bonus lo si può ottenere senza sottostare a particolari condizioni, se invece la quota è superiore al 10% è necessario anche un miglioramento delle prestazioni energetiche. In questo caso però le lavorazioni possono certamente usufruire del Super Ecobonus se il risultato finale soddisfa i requisiti previsti dal Decreto Rilancio.

In nessun caso invece, possono rientrarvi i lavori di ristrutturazione edilizia e di manutenzione previsti dal più longevo di tutti i bonus, quello sulle ristrutturazioni, che attualmente consente di ottenere il 50% di detrazioni in 10 anni per lavori che abbiano un costo massimo di 96.000 euro.

Considerazioni finaliDue importanti aspetti, quali la congruità dei costi per il Super Ecobonus 110% e le modalità di cessione del credito che riguarda i lavori di ristrutturazione agevolati, rappresentano senza dubbio questioni ancora aperte che potranno essere chiarite solamente da successive circolari del Mes. In particolare per ciò che riguarda la cessione del credito, si può evincere che questa è possibile per tutti i lavori interessati da super ecobous ed ecobonus, sisma bonus, bonus facciate e bonus ristrutturaioni. Nello specifico i soggetti che sostengono, negli anni 2020 e 2021, spese per gli interventi sopra elencati possono optare, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione spettante:

  • o per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto fino ad un importo massimo pari al corrispettivo stesso, anticipato dai fornitori che hanno effettuato gli interventi e da questi ultimi recuperato sotto forma di credito di imposta, di importo pari alla detrazione spettante, con facoltà di successiva cessione del credito d’imposta ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari;
  • o per la cessione di un credito di imposta di pari ammontare, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.

E’ importante evidenziare come il mondo bancario si stà già attrezzando a favorire la cessione del credito per i lavori di ristrutturazione.

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